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mercoledì 11 febbraio 2009

Ci sono giorni belli...

...non eccezionali, ma belli, giorni pieni, dove si è soddisfatti di quello che si fa e di come si vive la vita, giorni in cui si è contenti e grati per la persona con cui si condivide ogni giornata. Giorni belli, non eccezionali ma belli. Happy days. Belli a tal punto che a sera, quando ci si mette a letto, si spengono le luci, tutto a un tratto si pensa che non importa quanti anni si hanno, come si sta nel corpo, di salute: potrebbe capire da un momento all'altro di stare male, che il cuore, che non smette mai di battere ed è assurdo pensarci, che quel cuore che ci pulsa in petto si fermi. E allora, nel buio della stanza, in silenzio, si comincia a provare una paura che non si attacca a nessun altra cosa che ci capita. è una paura apposita, peculiare, che ci fa sentire solo il cuore, mentre nella testa i pensieri si confondono; si ha paura, e non ci si capacita di quanto sia fragile ogni vita rispetto al mondo che abitiamo. La sensazione che si sente in petto è che qualcuno ti stia prendendo il cuore tra le dita e lo stia tirando via, fuori, da dietro, che ti stiano strizzando e rubando il cuore alle spalle. Happy days, però, perché a un certo punto ci si addormenta e la mattina dopo non si pensa a quanto fragile sia la vita. No, si pensa solo che è un altro giorno
(ben venga la memoria breve interrotta, verrebbe da dire...)